ALICE, PER ADESSO

AIUTA LO SPETTACOLO A TORNARE IN SCENA

di Sylvain Levey

Regia Valentina Aicardi
Assistente alla regia Marco Musarella
Con Francesca Cassottana, Elio D’Alessandro, Costanza Frola
Scenografie realizzate da Scuole tecniche San Carlo
Costumi Augusta Tibaldeschi
Musiche Rocco Di Bisceglie e Francesco Lurgo
Cura del movimento Valeria Pugliese
Light design Sara Brigatti
Registrazioni Pietro Malatesta
Un ringraziamento ad Angelo Crosignani

Produzione Tedacà

La migrazione dal punto di vista di un'adolescente

Il paese di questa Alice non è quello delle meraviglie ma una città straniera in cui scopre l'amore dall'alto dei suoi 13 anni. Alice vaga di città in città, sballottata dalle continue partenze di un padre con lavori stagionali, e Perpetua così la tradizione familiare fatta di esili politici e sradicamento. Per questo forse Alice divora la vita intensamente ogni dettaglio brilla di una luce luminosa nella storia che ci racconta. Alice si sveglia nel mondo e non riesce ad attendere.

Poco a poco, km per km, metro per metro, centimetro per centimetro, poi millimetro per millimetro, Alice racconta la perdita e la conquista di ogni nuova partenza cercando il suo posto nel mondo fino a diventare adulta.

Spettacolo con un testo inedito in Italia

Un testo inedito in Italia di Sylvain Levey che getta uno sguardo incisivo, tenero, lucido e pieno di speranza sulla grande Storia, con le apparenti contraddizioni di ciò che è piccolo fuori e grande dentro.

Alice per adesso possiede la magica intensità di una nuova partenza e contiene anche la secchezza della perdita; con uno stile libero e ispirato che mescola monologo, poesia, dialogo e spettacolo, il monologo diventa un canto polifonico dove si incrociano le parole dei genitori i pensieri della narratrice e le voci di altri 6 personaggi.

Per maggiori informazioni scrivi a info@tedaca.it