Il giorno della Memoria – Per non dimenticare (27 gennaio)

Giovedì 27 gennaio, ore 21.00
Teatro Bellarte - Vai Bellardi 116 (Torino)

PER NON DIMENTICARE

Adattamento e regia Simone Schinocca e Paola Minucciani
Attrici e attori Valentina Aicardi, Rachele Bernardi Gra, Paola Minucciani,
Silvia Freda, Simone Schinocca

Produzione Tedacà

Appuntamento inserito nel programma di
Living Memory - II Festival della Memoria

Con il patrocinio della Circoscrizione 4 -  Città di Torino

Uno spettacolo per non dimenticare la tragedia dei Campi di concentramento

Nello spettacolo Per non dimenticare, quattro attori portano in scena una fedele ricostruzione del contesto storico-sociale in cui si sono sviluppate le leggi razziali e i campi di  concentramento. Testimonianze in prima persona di vittime delle persecuzioni raccontano il  proprio percorso iniziato con lo sradicamento dalla vita quotidianità, prima passo verso la  perdita della condizione umana, fino alla cancellazione della propria identità attraverso l’annientamento sia fisico sia psicologico. Un cammino che termina con la difficoltà di dimenticare, insieme alla fatica di ricordare per il timore di non essere creduti.

Alla voce degli interpreti si aggiungono inoltre delle azioni sceniche volte a rappresentare, con più immediatezza, le situazioni narrate. La descrizione del contesto storico viene inoltre rappresentata da filmati proiettati su telo bianco, tratti da film e immagini di repertorio.

Lo spettacolo termina con un analisi delle cause che hanno permesso l’avvento di questa tragedia nel cuore del vecchio continente, compresa la partecipazione del popolo tedesco, o di chi era consapevole e ha taciuto, che ha permesso al Nazismo di imporsi e perpetrare con assurda coscienza un piano genocidio che ha causato milioni di vittime e sofferenza.

I testi utilizzati

Le letture interpretate sono tratte da resoconti, diari e testi teatrali che hanno  come argomento la testimonianza e la memoria. I brani sono in particolare presi dai seguenti testi:

•  Se questo è un uomo di Primo Levi

•  L’istruttoria di Peter Weiss

•  La vita offesa di Theodor Adorno

•  La cava di Pietra di Terenzio Magliano

•  Il diario di Anna Frank

 

Per non dimenticare

"Sognavamo nelle notti feroci sogni densi e violenti... Tornare, mangiare, raccontare"
Ecco l’imperativo per coloro che cercarono di sopravvivere, tornare per raccontare al mondo l’orrore.
Ma talvolta affiorava lo sconforto: "Poi dissi che era meglio morire, tanto nessuno mi avrebbe creduto".

Talmente indicibili furono le sofferenze, e gli abomini, che le parole usuali sono insufficienti a descriverli.
Con lo spettacolo Per non dimenticare abbiamo voluto dar voce ai sommersi e ai salvati, a tutte le vittime di allora, a quelli che tornarono, ma che oggi sono ancora vittime di fronte a coloro che mistificano, nascondono, negano. Di fronte a quanti spengono la loro coscienza per comodità, vigliaccheria, ignoranza o anche solo per indifferenza.

Bisogna parlarne, ancora, sempre.
Perché tutto quello che è accaduto è, pur se a livelli differenti, una colpa collettiva.
Perché non dimenticare serve a farci riconoscere segnali ed eventi che ancora potrebbero condurci a una simile aberrazione.

Non dimenticare serve perché non accada più. Perché nessuno di loro sia morto invano.
Perché si plachi l’urlo nel vento.