Frida Khalo. Un nastro intorno alla bomba

AIUTA LO SPETTACOLO A TORNARE IN SCENA

Di e con Francesca Cassottana
Musiche dal vivo Ilaria Lemmo
Disegno luci e scenografie Andrea Gagliotta
Costumi Augusta Tibaldeschi

Produzione Compagnia I Franchi
In collaborazione con Tedacà

Frida Khalo racconta in prima persona la sua storia

Ciò che conosciamo maggiormente è la classica immagine di Frida Kahlo con fiori colorati in testa e con le sopracciglia unite. Ma quanti realmente conoscono la sua storia? Tutto questo lo si può capire solo interpretando i suoi pensieri, capendo le sue scelte e entrando veramente in contatto con questa artista, personaggio di straordinaria attualità. Frida è in prima istanza una donna che ama, una donna capace di lottare per l’arte e la politica, una donna che andava contro le convenzioni, una donna dinamica, piena di energia, che combatteva contro il suo destino, ma soprattutto una donna capace di affrontare il dolore. Mentre ci racconta la sua storia, dall’incidente che la segnò per sempre, alla difficile e intensa relazione con Diego Rivera, capiamo come il suo dolore sia universale e ci riguarda tutti. La drammaturgia è originale ma molte frasi nel testo sono tratte da diari e appunti di Frida Kahlo; la fonte principale è la biografia di Hyden Herrera.

Parola e musica narrano le due anime di Frida

La sua unicità è racchiusa proprio in questo: riuscire a trasformare il dolore in un atto creativo. Non soccombere al male ma vivere, ridere, immaginare. In scena ci saranno due rappresentazioni di Frida: una che narra attraverso le parole, l’altra tramite la musica. Frida oscillerà tra due mondi: quello onirico dei suoi sentimenti e quello concreto della narrazione. Queste due voci costruiscono la trama di un’unica vita. Tramite l’uso di oggetti e di giochi di ombre si avrà la sensazione che le due Frida non siano sole, ma accompagnate da diversi personaggi, gli stessi che hanno segnato e determinato la vita della protagonista.

 

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