Fine Pena Ora al Teatro Stabile di Torino (6-11 dicembre)

DOVE
Teatro Gobetti - via Rossini 12, Torino
Per la Stagione del Teatro Stabile di Torino / Teatro Nazionale

QUANDO
Martedì 06 dicembre, ore 19:30 (sold out)
Mercoledì 07 dicembre, ore 20:45 (sold out)
giovedì 08 dicembre, ore 19:30
venerdì 09 dicembre, ore 20:45
sabato 10 dicembre, ore 19:30
Domenica 11 dicembre, ore 15:30

BIGLIETTERIA
Telefono 011.5169555 | Num.verde800235333
Info di biglietteria

Di Elvio Fassone

Adattamento e Regia Simone Schinocca
Con Salvatore D'Onofrio | Costanza Maria Frola  Giuseppe Nitti
Assistente alla regia Valentina Aicardi
Scenografia e light design Sara Brigatti e Florinda Lombardi
Musica Elio D'Alessandro
Costumi Agostino Porchietto
Diario di bordo Social Alessandra Scatà
Foto Emanuele Basile
Grafica Silvio Giordano
Distribuzione Carlotta Lando (distribuzione@tedaca.it)
Produzione Tedacà
Coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
in collaborazione con
Festival delle Colline Torinesi

30 anni di lettere fra l'ergastolano e il giudice che l'ha condannato

Simone Schinocca, direttore artistico di Tedacà, firma la regia di un testo di Elvio Fassone, autore, magistrato ed ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura.
In scena Salvatore D’Onofrio, attore de "La scortecata" e "Cani di Bancata" di Emma Dante, e in film come  "L’immortale" di Marco D’amore e "Capri revolution" di Mario Martone. In scena anche Giuseppe Nitti, attore formatosi al Teatro Stabile di Torino, e Costanza Maria Frola, già attrice in diverse produzioni firmate Tedacà.

Fine pena ora, porta in scena la corrispondenza lunga oltre 30 anni tra un ergastolano e il suo giudice. La storia di due mondi, due vite completamente diverse all’apparenza inconciliabili che, lettera dopo lettera, trovano un punto di unione. L’umano viene posto al centro, con i suoi limiti, le sue contraddizioni, con il suo desiderio di ricreare un punto zero.
Come si può ritrovare un senso, partendo da quel Fine pena Mai che accompagna il nome di Salvatore?  Un’opera che scuote e commuove, che chiede come conciliare la domanda di sicurezza sociale, e la detenzione a vita, con il dettato costituzionale del valore riabilitativo della pena, senza dimenticare l’attenzione al percorso umano di qualsiasi condannato.

REPLICHE SPECIALI

Residenza in Sardegna (settembre 2022) per la creazione di un percorso che metta in scena Fine Pena Ora in spazi non convenzionali, come l’ex Convento dei Frati Minori Osservanti (Genoni) e presso la tomba dei giganti Sa Carceredda (Armungia).

• Esordisce al 26⁰ Festival delle Colline Torinesi – Torino Creazione Contemporanea (16-20 ottobre 2021), per l’occasione, la Rai dedica all’opera un servizio nella trasmissione Save the Date, dedicata agli appuntamenti culturali più interessanti del panorama nazionale.